Decreto Ristori ter, cos’è e come funziona il Bonus spesa

Bonus Spesa

La misura rientra nell’elenco di aiuti per far fronte alla crisi generata dalla pandemia

Si chiama Bonus spesa e fa parte delle nuove misure contenute all’interno del decreto Ristori ter, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale nella mattinata di oggi 24 novembre. Il bonus rientra nella lista di aiuti previsti dal governo Conte per far fronte alla crisi economica provocata dal Coronavirus. Il buono sarà erogato direttamente dai Comuni.

In cosa consiste il Bonus?

Si tratta di un fondo del valore di 400 milioni di euro, da suddividere per ciascun Comune entro sette giorni dall’entrata in vigore del decreto legge. «Si tratta di una risposta puntuale e precisa all’invito fatto al governo di provvedere a rifinanziare, nel più breve tempo possibile, una misura, quella dei buoni spesa, che aveva già manifestato la sua forte efficacia nella scorsa primavera», ha spiegato il presidente della Commissione Politiche Ue del Senato, Dario Stefano.


Come funziona

avranno la precedenza tutti coloro che non percepiscono altri tipi di aiuti come la Naspi, la cassa integrazione o il Reddito di cittadinanza.

sussidi economici pubblici percepiti.

Come richiedere il bonus

Ogni Comune prevede una procedura e una data di scadenza entro la quale fare richiesta. I buoni spesa vengono erogati sulla base di una autodichiarazione, toccherà ai Comuni verificare successivamente all’assegnazione dei buoni spesa o dei generi alimentari la veridicità di quanto riportato nella domanda.

Bonus fino a 500 euro


il Comune di appartenenza dovrà decidere se erogare il bonus o, con la stessa cifra, fare la spesa per poi consegnarla al domicilio di chi ne avrebbe diritto.

I requisiti

- residenza presso il Comune
- nucleo familiare (numero persone, numero figli);
- patrimonio immobiliare (casa con mutuo, affitto, senza casa);
- disponibilità di denaro su conto corrente;
- reddito dei componenti del nucleo familiare;
- situazione lavorativa;
- ISEE familiare;
- sussidi economici pubblici percepiti.

 

 

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